LA
SCHEDA DELLA CITTA' DI BISCEGLIE CENNI STORICI E GEOGRAFICI - LO STEMMA DI BISCEGLIE
Comune a 34 Km a nord-ovest
di Bari con una superficie di 68,50 Kmq e con una popolazione di 51.000
abitanti si trova a 16 m. s.m. ai piedi della Murgia Costiera.
Bisceglie deriva il suo nome da Vescegghie che era la zona dove
un tempo cresceva un tipo di quercia, il Viscile.
La città posta in una insenatura del litorale adriatico,
possiede un attrezzato porto peschereccio.
Specializzata nella produzione e nel commercio di prodotti agricoli
come ortaggi e frutta, nonché nella pesca e nel commercio
di prodotti ittici.
La città vecchia situata in posizione sopraelevata
conserva numerose testimonianze storiche ed architettoniche come
case del XV e XVI sec la splendida Cattedrale, la chiesa di Santa
Margherita (1197) l'antica chiesa di Sant'Adoeno e il Castello Medioevale
costruito dagli Svevi ed in seguito ampliato ed abbellito dagli
Angioini.
Ricordata in tutti gli itinerari archeologici per la presenza nel
suo agro di diverse costruzioni funerarie di età preclassica,
i Dolmen, il più importante e meglio conservato e quello
detto La Chianca.
LO
STEMMA DI BISCEGLIE
Lo stemma della città è rappresentato da un albero di
quercia sradicato (a ricordo di Vescegghie luogo ricco di quercie
dove si costrui la città) di colore oro in campo rosso con
forma di scudo.
Ricordiamo che il colore oro dell'albero e dovuto a Carlo II d'Angiò
che volle premiare la città per la sua fedeltà.
Nel 1532 Carlo V concedeva al Comune di imprimere sullo stemma civico,
la corona simbolo di fedeltà all'impero.
Infine vi sono due rami uno di quercia e l'altro di alloro che circondano
lo stemma sui due lati, annodati da un tricolore alla base.
CENNI STORICI
PALEOLITICO:
La presenza delluomo nel territorio è stata attestata
dal rinvenimento di un femore umano neanderthaliano e di manufatti
musteriani nella Grotta Santa Croce, uno degli insediamenti più
antichi nella Puglia.
ETA' DEL BRONZO:
Nel territorio sono stati rinvenuti diversi dolmen riferibili a questepoca. ANNO 1042:
Passa sotto il dominio ed il potere di Roberto il Guiscardo il quale
la donò a Pietro, Conte di Trani, che la fortificò con
salde mura, e innalzò parecchie delle torri di cui ancora si
vedono gli avanzi e la pontificò nel 1060.
ANNO 1063:
Papa Alessandro II vi istituì la diocesi. In seguito succedettero
ai Normanni gli Svevi, che costruirono il castello che fu ampliato
ed abbellito dagli Angioini con i quali la città prosperò
economicamente. ANNO 1347:
Fu data in feudo ai del Balzo. Ebbe una discreta flottiglia che esercitava
i traffici, oltre che con i vari paesi della costa pugliese, con Zara,
Trieste, Sebenico, Spalato e Traù. Giovanna II le concesse
vari privilegi e le riconfermò le immunità godute nei
secoli precedenti. ANNI 1486-87:
Venne tolta dagli Aragonesi in seguito alla cosiddetta congiura dei
Baroni. La città venne allora unita a Corato e costituita in
ducato autonomo per Alfonso dAragona. ANNO 1500:
Morte di Alfonso. Bisceglie torna alla corona, cioè agli Spagnoli,
che lavviarono verso una grave decadenza. ANNO 1501:
Venne occupata dai Francesi, subito però sconfitti dagli Spagnoli.
La città fu quindi restituita al duchino Rodrigo. ANNO 1512:
Morte di Rodrigo, il feudo torna alla corona. I Biscegliesi, mal sopportando
la soggezione diretta alla corona, pagarono una grossa somma e così
riebbero una relativa autonomia, pur soffrendo per il fiscalismo del
governo spagnolo, per le carestie, per la peste che fecero decadere
la città. ANNO 1799:
Sentì i benefici effetti della dominazione francese. ANNO 1820:
Partecipò attivamente ai moti insurrezionali