Il ministero della Salute ha chiarito che la moratoria di un anno per l'entrata in vigore del divieto scadrà il 29 dicembre, giorno di pubblicazione in G.U. - un anno fa - del decreto che l'ha disposta, e non il 14 gennaio, come prima affermato.
Poichè peraltro l'entrata in vigore del divieto coincide con le festività di capodanno, e quindi con l'esigenza dei pubblici esercizi di garantire un servizio adeguato alla clientela, la Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio, ha chiesto al ministro Sirchia e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di spostare la data dopo il 31 dicembre. Questo anche in considerazione del fatto che non è stato ancora approvato il decreto ministeriale sulle modalità di applicazione delle sanzioni, previsto dalla legge istitutiva. Al momento il ministero non ha ancora risposto. Ogni aggiornamento vi sarà fornito in tempo reale tramite questo sito.
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