Il turista come "ambasciatore" delle bellezze di Bisceglie. E' questa l'ultima idea elaborata dai membri del Con.Bi.Tur. (consorzio Bisceglie turistica), presieduto dall'imprenditore Leo Mastrogiacomo, che hanno escogitato di eleggere fra i turisti ospiti nelle strutture aderenti al sodalizio un "portavoce" che avrà il compito di rappresentare la città in ogni manifestazione o attività intrapresa dall'associazione.
«Abbiamo pensato di affidare questo ruolo ad un turista, in quanto nessuno può essere miglior portavoce di colui che prova un'esperienza in prima persona - dice il presidente Mastrogiacomo - ma non è escluso che in seguito, al suo posto, possano ricevere la nostra delega anche personaggi biscegliesi che hanno riscosso credito fuori dalla propria città di origine». Infatti in occasione della fiera turistica di Bari il Con.Bi.Tur. ha indetto un concorso con la compilazione di una cartolina mettendo in palio un week end gratuito a Bisceglie. Il signor Formosi è stato estratto e sarà ospite presso l'hotel Nicotel nel prossimo fine settimana, dove riceverà la singolare "nomina".
Prosegue inoltre l'iniziativa promozionale del "Passaporto per l'estate" che i turisti possono utilizzare presso gli esercizi dei soci affiliati al Con.Bi.Tur per ottenere un trattamento più vantaggioso. Intanto sulla stagione turistica si stanno spegnendo i riflettori e ci si prepara a tracciare un bilancio. Dalla voce degli albergatori emerge che la carenza maggiore avvertita dagli stranieri in soggiorno negli hotel biscegliesi è stata quella dei servizi pubblici, che in una città che punta sul turismo come cardine per l'economia locale non possono venir meno.
La richiesta maggiore è stata quella di guide turistiche per la visita dei monumenti, di rivendite di giornali sulla litoranea e di materiale informativo sulla città. La lamentela più diffusa ha riguardato invece la chiusura dei monumenti più importanti, dei musei ed il disturbo causato da auto e ciclomotori che scorrazzano nel centro storico. La qualità dell'ospitalità deve andare di pari passo con l'interesse culturale che la località visitata deve suscitare. Non paga offrire ai turisti venuti da Olanda, Inghilterra, Belgio, dal Trentino ecc. solo la risorsa mare e la pizza con birra a prezzi in molti casi esagerati. Tornare a Bisceglie e trovare ancora una volta la cattedrale ed il castello chiusi per restauri imbrigliati da molti anni in pesanti ritardi non favorisce un'immagine positiva.
(Luca De Ceglia – Gazzetta del Mezzogiorno del 02/09/2004)
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